Urologia femminile

L’ambulatorio di urologia femminile è dedicato alle donne interessate da incontinenza o urgenza urinaria ed episodi di cistite interstiziale o cistiti ricorrenti. In questo caso lo specialista urologo agisce in collaborazione con il ginecologo, approfondendo anatomia e funzionalità uro-genitali, ed anche con il proctologo.

L’approccio consiste nell’esame obiettivo a livello genitale e del piano perineale, valutando un eventuale prolasso di vescica, utero o retto. In taluni casi viene consigliato l’esame del sangue e/o delle urine e un approfondimento diagnostico con ecografia dell’addome ed esame urografico delle basse vie urinarie.

Diagnosi delle patologie prostatiche

La diagnosi per le patologie prostatiche viene affidata oggi principalmente all’ecografia che è in grado di individuare anomalie o alterazioni morfologiche sin dalle fasi più precoci. Accanto a questo, interviene la biopsia prostatica che permette una più accurata diagnosi: una significativa evoluzione in questo campo è data dall’utilizzo della risonanza magnetica multiparametrica in combinazione con un ecografo 3D.

Andrologia

Lo specialista andrologo interviene nella diagnosi e nel trattamento delle patologie a carico dell’apparato genitale maschile, come deficit erettivi, infertilità ma anche varicocele o idrocele e patologie peniene.

A lui si rivolgono anche utenti che stanno affrontando (o hanno ultimato) percorsi oncologici oppure che hanno effettuato trattamenti chirurgici alla prostata; per questi ultimi vengono elaborati programmi di riabilitazione funzionale per la gestione delle problematiche andrologiche post-operatorie.

Calcolosi urinaria

I calcoli urinari sono provocati dalla precipitazione del sedimento (residui cristallini non solubili di ossalato di calcio o anche fosfato di calcio) nelle urine lungo il decorso delle vie urinarie. Si tratta di una patologia con un’elevata percentuale di recidiva, pari circa al 70% nell’arco di una decina d’anni e i cui fattori scatenanti sono riconducibili a cause genetiche, alimentari, metaboliche e persino ambientali. Il gold standard per la diagnosi è rappresentato dall’ecografia, in alcuni casi supportata da urografia o TC per una più precisa definizione dell’entità e della composizione dei cristalli.

L’approccio terapeutico più frequente è quello percutaneo tramite laser HO: YAG (laser ad olmio) che agisce con una guida ecografica “polverizzando” il calcolo e che trova applicazione nei casi di calcoli con diametro 1-2 cm. L’intervento viene effettuato in anestesia locale con dimissioni il giorno successivo la procedura.