Come gestire il Catetere Vescicale

Il catetere vescicale è un tubicino sottile in lattice o in silicone che viene inserito in vescica attraverso l’uretra e viene collegato ad una sacca di raccolta delle urine.

DOMANDE E RISPOSTE.

Quali sono i problemi più frequenti quando si ha un catetere vescicale?

Il problema che può insorgere più frequentemente nei soggetti con catetere vescicale è l’infezione delle vie urinarie perché il catetere è una possibile via d’ingresso per i batteri. È importante saper riconoscere i segni e sintomi che possono comparire in caso di infezione delle vie urinarie, come:

  • Bruciore
  • Febbre
  • Malessere
  • Dolore sovrapubico
  • Urine torbide e maleodoranti
  • Presenza di sangue nelle urine

In questo caso è opportuno riferire i sintomi al proprio medico.

Posso lavarmi normalmente se sono portatore di catetere vescicale?
L’igiene personale assume, per chi porta un catetere vescicale, un’importanza fondamentale per evitare le infezioni urinarie; la presenza del catetere non deve scoraggiare la frequenza e la cura dell’igiene personale. Nessuna manovra che si esegue abitualmente causerà la fuoriuscita del catetere: il catetere infatti è ancorato in vescica tramite un palloncino gonfio di acqua che lo assicura. È necessario eseguire le cure igieniche al mattino, prima di coricarsi e ad ogni evacuazione. Per lavarsi utilizzare acqua e sapone neutro e asciugarsi tamponando delicatamente evitando trazioni. Non mettere borotalco. L’uso di polveri o spray nelle parti genitali potrebbe provocare infezioni. Si può fare tranquillamente la doccia senza staccare la sacca per la raccolta delle urine.

Posso uscire anche se porto il catetere vescicale?
Certamente! Se riuscirai ad accettare questo presidio come uno strumento di aiuto e non di dipendenza, sarai in grado di svolgere le tue attività di vita quotidiana senza troppi problemi. Puoi utilizzare, per la raccolta delle urine, delle sacche posizionabili attorno alla gamba, che preserveranno la tua privacy e ti consentiranno i ritmi di vita normali.

Come gestisco la sacca per la raccolta delle urine?
La sacca di raccolta delle urine va tenuta sempre sotto il livello della vescica per favorire il deflusso dell’urina anche durante gli spostamenti (letto, sedia, carrozzina). Assicurati sempre che il rubinetto della sacca non venga mai a contatto con il pavimento; per ovviare a questo inconveniente potresti tenere la sacca dentro un sacchetto pulito. Controlla che il raccordo collegato al catetere non si pieghi, provocando ostruzione al regolare deflusso delle urine. Svuota la sacca regolarmente e non aspettare che questa sia troppo piena.

Come si svuota la sacca del catetere vescicale?
Il procedimento è molto semplice e potrai farlo anche in autonomia: per prima cosa ricorda sempre di lavare le mani, prima e dopo lo svuotamento, munisciti di catino o contenitore per la raccolta delle urine, sfila il beccuccio posto in fondo alla sacca del catetere a circuito chiuso e apri la valvola per permettere la fuoriuscita delle urine. È importante annotare la diuresi di tutta la giornata su un quaderno: controllare la diuresi è buona abitudine perché ti consente di capire anche quanto bevi.

Cosa è bene osservare?
È importante osservare i caratteri delle urine oltre che la quantità; naturalmente occorre avvertire il medico quando la quantità dovesse essere molto ridotta e anche nell’eventualità che il colore riveli presenza di sangue o sedimenti simili a sabbia.

E per dormire…?
Si possono passare notti tranquille anche con il catetere a dimora. Ricorda sempre di eseguire l’igiene personale prima di coricarti, di svuotare il sacchetto di raccolta delle urine e di ancorarlo al letto in un punto più basso rispetto al corpo.

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