Chirurgia plastica, tra estetica e ricostruzione

La chirurgia plastica è una branca della chirurgia di cui si sente parlare molto negli ultimi anni.
Come ci racconta il dottor Davide Forcellini, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, si tratta di una specialità molto complessa ed articolata.

La chirurgia plastica vuole tentare di riparare difetti e deformità: malformazioni congenite, ustioni, le conseguenze di un incidente, la presenza di un tumore cutaneo, sono solo alcuni esempi utili a capire i possibili campi di interesse del chirurgo plastico. Da questa capacità di modellare e “muovere” i tessuti è nata la possibilità di intervenire anche sull’estetica del paziente, cercando di correggere difetti potenzialmente responsabili di una mancata accettazione di se stessi.

La chirurgia  plastica racchiude le maggiori potenzialità evolutive. Già si sente parlare di medicina rigenerativa con alcune applicazioni ormai consolidate e sdoganate, come quelle in ambito di ulcere cutanee, radioditrofie, e trattamento dell’invecchiamento facciale.

Il futuro ci riserverà sicuramente notevoli innovazioni per la rigenerazione di tessuti o per organi compromessi.

Per quanto riguarda la chirurgia estetica, già oggi si ricorre a tecniche mini-invasive con molte procedure eseguibili in anestesia locale ed in regime di day-hospital. L’approccio poco aggressivo, con recuperi veloci e poco impegnativi, è la direzione da perseguire.

Presso gli Ospedali Privati Forlì si fornisce  un servizio nello ed efficiente, basato su due livelli: il primo è quello della visita ambulatoriale, a seguito della quale, il paziente viene indirizzato verso l’indicazione terapeutica più appropriata secondo le linee guida maggiormente innovative.

 

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