Trattamento con metodo THD Sphinkeeper

L’incontinenza fecale e la perdita di gas (soiling) sono problemi molto comuni, anche se chi ne soffre difficilmente chiede aiuto o si rivolge a specialisti, per l’imbarazzo che questa patologia provoca.

Il metodo THD Sphinkeeper è stato sperimentato per primo dal prof. Carlo Ratto del Policlinico Gemelli di Roma, esperto riconosciuto dalla Comunità Scientifica internazionale come riferimento nella ricerca sulle patologie colo proctologiche e in particolare sulla Incontinenza Fecale.
Il metodo Sphinkeeper, grazie all’apporto di impianti auto espandenti, migliora la funzionalità e il supporto degli sfinteri anali.

Prima di essere sottoposti al metodo THD Sphinkeeper è necessario che i pazienti siano sottoposti ad accertamenti diagnostici, solitamente semplici nella loro esecuzione (visita anorettale, manometria anorettale, ecografia endoanale), che stabiliranno se questa procedura sia idonea.
Il metodo THD Sphinkeeper è un intervento mini invasivo di breve durata (circa 30 minuti) e prevede l’inserimento di impianti auto espandenti in grado di supportare le funzionalità degli sfinteri anali.
Il decorso post-operatorio è seguito dal chirurgo per verificare il normale assestamento dell’impianto. Il chirurgo darà indicazioni circa le abitudini alimentari e di stile di vita da seguire.
Viene richiesto un relativo riposo di circa 48 ore dopo le quali è possibile tornare alle proprie attività. E’ necessaria solo qualche settimana per riprendere le attività fisiche più impegnative come correre, nuotare o fare altri sport.

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