Contraccezione ormonale

Per contraccezione si intende il complesso delle tecniche anticoncezionali, ossia dei mezzi dediti ad impedire o ridurre la probabilità che si verifichi una gravidanza

 

Alcuni metodi contraccettivi sono inoltre comunemente utilizzati come strumento per la pianificazione familiare.

IL CICLO MESTRUALE

Il ciclo mestruale ha uno scopo: preparare, ad intervalli regolari, il corpo della donna ad un’- eventuale gravidanza. La regolazione di questo ciclo è il risultato dell’interazione di diversi ormoni.

Gli ormoni sessuali femminili estrogeno e progesterone vengono prodotti soprattutto nelle ovaie, durante la gravidanza anche nella placenta. Gli estrogeni regolano, assieme al progesterone, il ciclo mestruale e la gravidanza.

Nella maggior parte dei casi il ciclo mestruale dura dai 23 ai 35 giorni. Esso varia da donna a donna ma anche da ciclo a ciclo. Il ciclo viene calcolato a partire dal primo giorno delle mestruazioni fino all’ultimo giorno prima della prossima mestruazione. L’ovulazione normalmente ha luogo 12–16 giorni prima dell’inizio delle mestruazioni. Viaggiare, stress, malattie o diete possono però spostare l’ovulazione anche in presenza di un ciclo altrimenti regolare, ciò significa che le mestruazioni appaiono poi ad un momento imprevisto. Sotto il controllo degli ormoni dell’ipofisi, nelle ovaie, all’interno dei follicoli maturano le cellule uovo. Dopo in media 14 giorni ha luogo l’ovulazione, il follicolo scoppia e l’uovo maturo viene raccolto dalla tuba uterina, dentro la quale, in presenza di spermatozoi, può aver luogo la fecondazione.

Durante la maturazione della cellula uovo, nel follicolo vengono prodotti degli estrogeni che preparano la mucosa uterina per l’impianto dell’ovulo fecondato. Inoltre, il collo uterino si apre e il muco diventa più fluido, di modo che gli spermatozoi possano raggiungere più facilmente l’interno dell’utero. Le cellule del follicolo dalla quale è partita l’ovulazione si trasformano, dopo di essa, nel corpo luteo che ora comincia a produrre, oltre agli estrogeni, anche il progesterone. Solo dopo l’azione del progesterone, la mucosa uterina è pronta per l’impianto dell’ovulo fecondato. Se l’impianto non ha luogo, lo strato superiore della mucosa uterina si stacca e viene espulsa ed appare la mestruazione. Il ciclo ricomincia da capo.

LA FECONDAZIONE

Al momento dell’ovulazione, dopo il rapporto sessuale, gli spermatozoi raggiungono, attraverso il collo uterino, l’interno dell’utero e, da lì, le tube uterine all’interno delle quali possono fecondare un ovulo maturo. L’ovulo può essere fecondato solo durante poche ore, gli spermatozoi invece possono sopravvivere per 3 –5 giorni e, in casi eccezionali, anche per 7 giorni. Ciò significa che può esserci una fecondazione, anche se il rapporto sessuale ha avuto luogo parecchi giorni prima dell’ovulazione. A partire dall’ovulo fecondato si sviluppa l’embrione che nel giro di 4 –5 giorni, attraverso la tuba uterina, raggiunge l’utero dove si impianta.

LA CONTRACCEZIONE

L’obiettivo della contraccezione è di evitare una gravidanza. Esistono molti metodi anticoncezionali, tuttavia non tutti sono ugualmente affidabili. Solo l’astinenza assoluta garantisce una sicurezza totale. Metodi contraccettivi come il coito interrotto, il metodo Ogino-Knaus (del calendario), le spugne contraccettive, le creme spermicide e il preservativo non sono, se utilizzati individualmente, molto sicuri. Il rischio di una gravidanza indesiderata è sempre presente soprattutto perché, è il caso per esempio del preservativo, spesso essi non vengono utilizzati in modo corretto.

Il metodo del riconoscimento della fertilità può essere affidabile, se utilizzato in modo rigoroso e con costanza. Con questo metodo contraccettivo naturale la donna, misurando tutte le mattine la sua temperatura e osservando i cambiamenti nel suo corpo, impara a conoscere il suo ciclo. Questo metodo necessita però di una grande disciplina da parte di entrambi i partner. Durante i giorni fertili si deve rinunciare ai rapporti sessuali oppure utilizzare correttamente un anticoncezionale a barriera. Anche l’interruzione chirurgica delle tube o dei deferenti sono metodi contraccettivi effettivamente affidabili, così come l’utilizzo corretto di contraccettivi ormonali e la spirale (di rame o ormonale). I contraccettivi ormonali sono soggetti a prescrizione medica e prima dell’inizio dell’assunzione è necessario un accurato esame medico dal ginecologo, al fine di escludere possibili rischi o controindicazioni. Durante l’assunzione, sono consigliati controlli ogni anno. Dei contraccettivi ormonali fanno parte i preparati anticoncezionali combinati o con progestinici (gestageni) soli. L’azione contraccettiva dei diversi preparati ormonali si basa sugli effetti seguenti: inibizione o disturbo dell’ovulazione attraverso la modificazione della mucosa uterina, impedimento dell’impianto di un ovulo fecondato inibizione della penetrazione degli spermatozoi attraverso il denso muco del collo uterino.

IMPORTANTE

I contraccettivi ormonali e la spirale non proteggono da malattie sessualmente trasmissibili come l’HIV/AIDS, la gonorrea, la sifilide oppure le infezioni da clamidia o da virus del papilloma umano (HPV) ecc. Perciò, in caso dubbio, utilizzi sempre anche un preservativo. In caso di assunzione contemporanea di preparati ormonali con dei determinati medicamenti, come per esempio preparati a base di erba di San Giovanni (iperico) o antibiotici, possono esserci delle interazioni che portano ad una diminuzione dell’efficacia degli ormoni o degli altri medicamenti.

TIPOLOGIA DI SOMMINISTRAZIONE DEI CONTRACCETTIVI ORMONALI

Esistono varie modalità di somministrazione con cui viene conseguita la contraccezione ormonale:

  1. ANELLO VAGINALE
    • L’anello vaginale è uno strumento di contraccezione ormonale, per uso vaginale. Ogni anello contiene una piccola quantità di due ormoni sessuali femminili, cioè etonogestrel e etinilestradiolo. L’anello rilascia lentamente questi ormoni nel circolo sanguigno.
    • Poiché le quantità di ormoni rilasciate sono basse, l’anello vaginale viene considerato un contraccettivo ormonale a basso dosaggio. Consiste in un anello di copolimero di etilene vinilacetato (un tipo di plastica che non si scioglie nel corpo), ha un diametro di 54 mm di diametro e uno spessore di 4 mm, è flessibile, trasparente (quasi incolore).
    • Funziona proprio come una pillola contraccettiva combinata ma invece di prendere una pillola ogni giorno, l’anello viene usato per tre settimane consecutive. L’anello rilascia due ormoni sessuali femminili che prevengono il rilascio di una cellula uovo nelle ovaie: se non vi è rilascio di cellule uovo non è possibile rimanere incinta. Inserirete voi stesse l’anello nella vagina e voi stesse lo rimuoverete.
    • Deve essere inserito nel giorno appropriato del ciclo mestruale e lasciato in vagina per 3 settimane consecutive. Considerando il primo giorno della mestruazione come “Giorno 1”, l’anello deve essere inserito fra il giorno 1 e il giorno 5, ma al più tardi il giorno 5 del ciclo, anche se la mestruazione non è ancora terminata. Nei primi 7 giorni del primo ciclo di utilizzo, si raccomanda l’uso di un ulteriore metodo di barriera come, per esempio, un profilattico. E’ buona abitudine controllare regolarmente se l’anello è ancora in vagina. Dopo la terza settimana togliere l’anello e avere una settimana di intervallo. Di solito il ciclo mestruale si presenta durante questo intervallo libero da anello. Generalmente l’anello vaginale si riesce sia a togliere che inserire in modo abbastanza semplice. Le pareti della vagina tendono a tenere fermo l’anello nella posizione con cui lo si inserisce. Nonostante la posizione in cui si trova l’anello non influenzi in alcun modo la sua efficacia, esso viene solitamente posizionato vicino alla cervice. L’anello viene tipicamente lasciato nella sua posizione all’interno della vagina durante i rapporti sessuali, e la maggior parte delle coppie non risente di interferenze o scomodità; anzi, in molti casi nessuno dei due partner si accorge della presenza dell’anello. Nel caso in cui l’anello venga accidentalmente espulso (ad esempio durante la rimozione di un tampone assorbente), e lasciato fuori dalla vagina per un periodo inferiore alle 3 ore, l’efficacia contraccettiva non viene ridotta. Esso può essere lavato con acqua fredda o tiepida (non calda) e deve essere reinserito immediatamente o al più tardi entro 3 ore. Se L’anello rimane fuori dalla vagina per un periodo superiore alle 3 ore, l’efficacia contraccettiva potrebbe essere ridotta. La donna deve reinserire l’anello non appena si ricordi di farlo. L’anello deve essere rimosso dopo 3 settimane di uso, lo stesso giorno della settimana in cui era stato inserito. Dopo un intervallo libero da anello di una settimana, può essere inserito un nuovo anello (ad esempio, se l’anello viene inserito il mercoledì intorno alle 22.00, deve essere rimosso di nuovo il mercoledì della terza settimana successiva, all’incirca alle ore 22.00. Il mercoledì seguente deve essere inserito un nuovo anello).
    • L’anello può essere rimosso agganciando il dito indice sotto l’anello oppure afferrando l’anello fra indice e medio e tirando verso l’esterno. L’anello usato deve essere posto nel sacchetto (tenere fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici) ed eliminato come materiale sanitario.
    • L’emorragia da sospensione di solito inizia 2-3 giorni dopo la rimozione dell’anello e potrebbe non essere completamente terminata nel momento in cui deve essere inserito il nuovo anello.
  2. CONFETTI ORALI
    • Vanno assunti regolarmente ogni giorno, sempre rigorosamente ALLA STESSA ORA, con uno scarto non problematico di un’oretta circa. Si consiglia di prenderli ad esempio sempre alla sera prima di coricarsi, così da ricordare più facilmente. In caso di problemi si può tardare fino a un massimo di 10-12 ore. Un ritardo maggiore ne compromette l’efficacia. L’assunzione può essere effettuata indifferentemente vicino o lontano dai pasti. L’assunzione contemporanea di alcool però non è consigliata. Le singole pillole vanno prese nell’ordine indicato nella confezione. In genere ci sono delle frecce che lo segnalano, oppure c’è scritto il giorno della settimana, per non fare confusione. Osservare poi il tempo di interruzione tra una confezione e l’altra che ha indicato il ginecologo, e che comunque è specificato anche sul foglietto illustrativo. Il foglietto illustrativo che è nella scatola è semplice, e va letto sempre attentamente. Ricordate che la pillola una volta iniziata va assunta sempre e comunque, anche se NON avete rapporti sessuali durante quel mese, altrimenti potrebbero esserci degli scompensi ormonali, alterazioni del ciclo mestruale e conseguenti problemi.
    • Esistono pillole combinate monofasiche o plurifasiche. I preparati monofasici contengono in ogni confetto un estrogeno ed un gestageno, con un dosaggio inalterato per ogni giorno di assunzione.
    • In quelli plurifasici, la concentrazione ormonale è adattata al ciclo mestruale, ciò significa che la dose di ormoni varia nel corso dei giorni di assunzione. La preghiamo di prestare attenzione al fatto che le spiegazioni e i consigli contenuti in questo foglio informativo valgono solo per i preparati combinati monofasici. Per assicurarsi che, nel caso della pillola che prende, si tratti di uno di questi preparati, legga il foglietto illustrativo o chieda informazioni in farmacia.
    • – Di regola si prende una pillola per 21 giorni consecutivi. Se possibile, si dovrebbe prenderla sempre allo stesso momento della giornata. Scelga dunque per l’assunzione un orario che si inserisce bene nel suo ritmo quotidiano, p. es. dopo la colazione o prima di andare a letto. Una volta terminato il blister, interrompa l’assunzione per sette giorni. Dopo questa pausa ricominci con i confetti di un nuovo blister. Durante la pausa, dopo 2-4 giorni, normalmente cominciano le mestruazioni.
    • Durante questi 7 giorni si conserva la protezione contraccettiva. Faccia però attenzione che la pausa nell’assunzione non duri mai più di 7 giorni, perché in questo caso l’effetto protettivo non può essere garantito. Oltre che a proteggere da una gravidanza, la pillola può lenire i disturbi dovuti alle mestruazioni e regolare il ciclo. Inoltre, spesso ha un effetto positivo sulla pelle e su capelli.
  3. CEROTTO CONTRACCETTIVO
    • Si tratta di un sottile cerotto anticoncezionale che può sostituire la pillola. Si applica un solo cerotto alla settimana per tre settimane. Se il giorno 1 è il giorno dell’applicazione del primo cerotto, al giorno 8 e al giorno 15 (che saranno sempre gli stessi giorni della settimana) si sostituisce il cerotto levando il vecchio e subito attaccando il nuovo. Nella quarta settimana a partire dal giorno 22 non si utilizza il cerotto. Dopo 7 giorni e mai di più si deve applicare un nuovo cerotto. Deve essere applicato su pelle asciutta, pulita, priva di peli, intatta e sana ad esempio: sulla natica, l’addome, la parte esterna del braccio o la parte superiore del tronco in una posizione dove non verrà sfregato da abbigliamento stretto.
    • Non applicare sul seno o su pelle arrossata, irritata o con tagli. Ogni cerotto consecutivo può essere applicato sulla stessa parte anatomica ma non sulla stessa pelle. Premere con forza sul cerotto finché i bordi aderiscano, non applicare creme, trucchi, lozioni, talchi o altro sulla zona in cui è applicato il cerotto. Controllare ogni giorno se è ben attaccato. Se non si usava nulla nel ciclo precedente, mettere il primo cerotto il primo giorno della mestruazione e seguire le istruzioni sopra scritte. Funziona da subito ma, se si comincia dopo il primo giorno, per 7 giorni bisogna usare un altra precauzione contraccettiva (profilattico). Se si prendeva una pillola con due ormoni, mettere il primo cerotto il primo giorno della mestruazione o se si ritarda, usare un’altra precauzione per i primi 7 giorni. Se sono passati più di sette giorni dall’ultima pillola, attendere la prossima mestruazione. Se non c’è la mestruazione, farsi controllare prima di mettere il cerotto.
    • Se si prendeva una pillola con un solo progestinico, cominciare subito ma usare un’altra precauzione nei primi 7 giorni. Se si stacca parzialmente o completamente e ci se ne accorge entro 24 ore a qualunque ora, è possibile sostituirlo con uno nuovo e non cambia nulla. Se sono passate più di 24 ore dal distacco o non è possibile ricostruire quando è avvenuto, ci potrebbero essere dei rischi: cominciare subito un nuovo ciclo e usare un altro sistema contraccettivo per 7 giorni. Se il cerotto dimenticato è il primo dei tre mensili non si è più protetti per 7 giorni. Applicare il cerotto non appena ci si ricorda. Se si hanno avuto rapporti durante la sospensione considerare la possibilità di una gravidanza. Attenzione sopra ai 90 kg di peso corporeo non è più garantita l’efficacia. Quando si utilizza il cerotto non è assolutamente necessario modificare le attività che si svolgono normalmente. Il bagno, la doccia, il nuoto, la ginnastica, l’aumento di sudorazione, l’umidità causata da condizioni atmosferiche non dovrebbero avere alcun effetto sul cerotto.
    • L’adesività del cerotto è garantita anche in evenienze come quelle descritte. Ma come detto prima è estremamente importante che al momento in cui si applica il cerotto, la pelle sia completamente asciutta e priva di creme o altre sostanze che possano ridurne la perfetta adesione.
    • Una volta che sia stato ben applicato, l’umidità esterna non interferisce più, si possono quindi applicare senza problemi lozioni abbronzanti o protettive. La caratteristica fondamentale del cerotto contraccettivo transdermico è quella di rilasciare una quantità di sostanze ormonali che rimane costante durante tutta la durata del ciclo. In altre parole, non vi sono più i cosiddetti “picchi ormonali”, responsabili di alcune modificazioni temporanee a livello sia fisico che emotivo nella donna. Gli sbalzi d’umore e l’aumento di ritenzione idrica, che caratterizzano l’andamento del ciclo mestruale anche durante l’assunzione di contraccettivi orali, si attenuano considerevolmente con l’uso del cerotto contraccettivo.

DOMANDE FREQUENTI DELLA PAZIENTE CHE UTILIZZA UN CONTRACCETTIVO ORMONALE

La pillola ha degli effetti collaterali?
La maggior parte delle donne tollera bene la pillola. Malgrado ciò, possono insorgere degli effetti collaterali che però spesso spariscono dopo alcune settimane e nella maggior parte dei casi sono innocui. Per esempio possono apparire nausea, mal di testa, tensione al seno, spotting (perdite di sangue tra le mestruazioni). Possono insorgere disturbi anche nel portare le lenti a contatto così come cambiamenti nella libido. Raramente possono insorgere anche gravi effetti collaterali. Con l’assunzione della pillola incorre in un rischio maggiore di formazione di coaguli di sangue nelle vene o nelle arterie. Questa formazione di coaguli di sangue può portare a trombosi venose, embolie polmonari, colpi apoplettici o ictus. Il rischio aumenta con l’aumento dell’età oppure se fuma o se è in sovrappeso. Anche in caso di malattie cardiovascolari come l’ipertonia (pressione alta) o determinate malattie cardiache oppure in caso di disturbi della coagulazione, il rischio è maggiore. Perciò, prima dell’inizio dell’assunzione, è necessaria una visita approfondita da parte della sua ginecologa o del suo ginecologo. Durante l’assunzione sono consigliate delle viste di controllo regolari.

Ci sono delle ragioni per interrompere immediatamente l’uso della pillola?
In rari casi, durante l’assunzione della pillola, possono insorgere dei gravi sintomi che necessitano un’interruzione immediata dell’assunzione. È importante che li conosca. Legga perciò attentamente, prima dell’assunzione della pillola, il foglietto illustrativo. Contatti immediatamente il suo medico se si verifica una delle seguenti situazioni:

  • apparizione improvvisa di mal di testa insolitamente forte
  • apparizione improvvisa di disturbi dell’udito, della vista o della parola
  • dolori e/o gonfiore di una gamba
  • difficoltà respiratoria improvvisa oppure forti dolori al petto


Ho appena cominciato a prendere la pillola, l’efficacia è assicurata da subito?

Se fino ad ora non ha utilizzato un anticoncezionale ormonale, prenda il primo confetto il primo giorno delle sue prossime mestruazioni. L’effetto contraccettivo è così garantito già a partire dalla prima pillola. Se passa da un altro preparato ormonale ad una pillola combinata, chieda consiglio alla sua ginecologa o al suo ginecologo per sapere da quando la protezione è garantita.

Ha dimenticato la pillola?
Se per sbaglio ha dimenticato di prendere la pillola, prenda immediatamente il confetto dimenticato, anche se dovesse poi prendere, lo stesso giorno, due pillole. Se sono passate più di 36 ore dall’ultima pillola, quindi se ha dimenticato per più di 12 ore di prendere la pillola, la protezione può eventualmente non essere più garantita. Il rischio di una gravidanza indesiderata è più grande se ha dimenticato una pillola all’inizio o alla fine del blister, perciò dovrebbe seguire le seguenti regole.

Ha dimenticato 1 confetto durante la prima settimana d’assunzione?
Prenda immediatamente il confetto dimenticato, anche se così ne dovesse prendere due di seguito a distanza ravvicinata. Prenda, come sempre, i confetti seguenti all’orario abituale. Durante i 7 giorni seguenti è necessaria un’ulteriore protezione contraccettiva a barriera (il preservativo). Se, nella settimana prima di aver dimenticato l’assunzione del confetto, ha avuto dei rapporti sessuali, esiste la possibilità di una gravidanza. Si rivolga perciò immediatamente alla sua ginecologa o al suo ginecologo oppure chieda consiglio in farmacia.

Ha dimenticato 1 confetto durante la seconda settimana d’assunzione?

Prenda immediatamente il confetto dimenticato, anche se così ne dovesse prendere due di seguito a distanza ravvicinata. Prenda, come sempre, i confetti seguenti all’orario abituale. Durante i 7 giorni seguenti è necessaria un’ulteriore protezione contraccettiva di barriera (il preservativo). Se, nella settimana prima di aver dimenticato l’assunzione del confetto, ha avuto dei rapporti sessuali, esiste la possibilità di una gravidanza. Si rivolga perciò immediatamente al suo ginecologo oppure chieda consiglio in farmacia.

Ha dimenticato 1 pillola durante la terza settimana d’assunzione?
Se negli ultimi sette giorni ha preso la pillola regolarmente, il rischio di una gravidanza indesiderata è limitato e, se per il seguito sceglie una di queste due varianti, non è necessaria nessuna contraccezione supplementare.

  1. Prenda immediatamente il confetto dimenticato, anche se così ne dovesse prendere due di seguito a distanza ravvicinata. Prenda, come sempre, le pillole seguenti all’orario abituale. Inizi il nuovo blister senza fare la pausa abituale dopo la fine di quello in corso. Le mestruazioni non appariranno, ma, durante l’assunzione, potrebbero presentarsi delle perdite sanguigne o spotting.
  2. Interrompa l’assunzione dal blister in corso e ricominci con un nuovo blister dopo una pausa di 7 giorni (incluso il giorno in cui ha dimenticato la pillola). Nel caso in cui, nei sette giorni precedenti la mancata assunzione, non avesse preso regolarmente la pillola, deve scegliere la prima variante e, in caso di rapporti sessuali, deve utilizzare, durante i sette prossimi giorni, un anticoncezionale a barriera (il preservativo). Più alto è il numero di confetti che dimentica, più grande è il rischio di restare incinta per sbaglio. Si rivolga perciò immediatamente alla sua ginecologa o al suo ginecologo nel caso abbia dimenticato più di un confetto.

Diarrea o vomito?
Nel caso soffra di forte diarrea o debba vomitare entro le 3–4 ore che seguono l’assunzione della pillola per via orale, l’efficacia della pillola stessa potrebbe essere compromessa. In questo caso l’assunzione deve essere ripetuta. Prenda un confetto dal blister di riserva e prosegua come se avesse dimenticato una pillola. Se i disturbi gastrointestinali persistono, continui a prendere la pillola come al solito e si protegga inoltre con un mezzo anticoncezionale non ormonale (p. es. il preservativo). Il discorso non è invece valido per l’assunzione per via vaginale (anello) e per via transcutanea (cerotto).

Devo prendere degli altri medicamenti, la pillola è comunque ancora sicura?

Diversi medicamenti, tra i quali antibiotici e preparati a base di iperico (erba di San Giovanni) acquistabili senza ricetta, possono diminuire l’efficacia della pillola. Se il suo medico le ha prescritto un antibiotico per curare un’infezione, utilizzi durante la sua assunzione anche un mezzo anticoncezionale non ormonale (p. es. il preservativo). In caso di incertezze si rivolga alla sua ginecologa o al suo ginecologo oppure chieda consiglio in farmacia.

Ha perso la pillola?
Continui semplicemente l’assunzione con il prossimo confetto del blister già cominciato. Il suo ciclo si accorcerà di un giorno. Faccia però imperativamente attenzione a ricominciare esattamente dopo 7 giorni l’assunzione dal nuovo blister, cioè un giorno della settimana prima del solito. Se vuole evitare questo spostamento, sostituisca semplicemente la pillola persa con una del blister di riserva.

Posso spostare le mie mestruazioni?
Sì, in casi eccezionali, può spostare le sue mestruazioni se devono arrivare in un momento poco opportuno, per esempio se ha in progetto delle vacanze balneari o se ha dei dubbi a proposito delle condizioni igieniche. Grazie ad un cambiamento nel ritmo di assunzione può posticipare la mestruazione. In questo caso cominci direttamente con il nuovo blister, subito dopo aver finito il precedente, senza fare la solita pausa di sette giorni. Può continuare a prendere questi confetti fin che lo desidera, ma non oltre la fine del secondo blister. Durante questo periodo possono verificarsi delle perdite o spotting. Dopo l’abituale pausa di sette giorni ricominci con l’assunzione regolare. Se desidera posticipare ancora a più tardi le mestruazioni, si rivolga alla sua ginecologa o al suo ginecologo. È possibile anche l’anticipazione delle mestruazioni ad un altro giorno della settimana. Per fare ciò accorci del numero di giorni desiderato la pausa nell’assunzione. Se le sue mestruazioni cominciano sempre di giovedì e se volesse in futuro che cominciassero di martedì, quindi 2 giorni prima, inizi semplicemente a prendere i confetti del nuovo blister 2 giorni prima.

In viaggio devo tener conto della differenza di fuso orario?
A dipendenza di dove la porta il suo viaggio, il fuso orario può creare dei problemi. Di base, la sicurezza della pillola è garantita fintanto che non passano più di 36 ore tra due assunzioni.
Idealmente dovrebbe prendere la pillola ad intervalli di 24 ore. C’è però anche la possibilità, una volta arrivata a destinazione, di prendere la pillola alla stessa ora locale come a casa. Viaggiando verso est, il giorno si accorcia. Ciò significa che, viaggiando verso ovest, il giorno si allunga. Perciò è importante calcolare correttamente la differenza di fuso orario. Se la differenza di fuso orario è inferiore alle 8 ore non c’è niente da temere. A destinazione può prendere la pillola allo stesso orario che a casa, al mattino o alla sera. Se la differenza di fuso orario è di più di 9 ore (p. es. volando in California), per sicurezza dovrebbe prendere, 12 ore dopo l’ultima assunzione, una compressa supplementare dal blister di riserva. In seguito può continuare a prendere la pillola allo stesso orario locale come a casa. Lo scopo di ogni metodo contraccettivo è di impedire una gravidanza. Impieghi dunque qualsiasi metodo in modo coerente e affidabile. Se non è sicura oppure se ha delle domande, si rivolga alla sua ginecologa o al suo ginecologo.

Non dimentichi però: la pillola protegge solo da una gravidanza e non dalle malattie sessualmente trasmissibili. In caso di rapporti occasionali o di dubbio, utilizzi quindi sempre un preservativo.

Quali sono le donne che non possono usare la pillola?
Non possono usare la pillola le donne che hanno controindicazioni al suo utilizzo. Per controindicazioni si intende riferirsi a situazioni preesistenti all’ uso della pillola, in presenza delle quali la pillola sia sconsigliata. Tali controindicazioni sono:

  • Gravidanza e allattamento
  • Perdite di sangue vaginali da cause non ancora accertate
  • Tumore della mammella
  • Insufficiente funzionalità epatica
  • Malattie comportanti un aumentato rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica, patologie trombo-emboliche, diabete con complicanze vascolari, severa cefalea),
  • Fumo di sigaretta in elevata quantità (ad esempio più di 20 sigarette al giorno) e soprattutto se in età oltre i 35-40 anni.
  • Obesità marcata

Pertanto è opportuno che ogni donna, prima di assumere la pillola, si sottoponga a un controllo medico per valutare la presenza o assenza di controindicazioni.

Durante i giorni di intervallo tra un ciclo e l’ altro vi è sicurezza contraccettiva?
Se la pillola è sempre stata usata correttamente, da sicurezza contraccettiva anche per rapporti sessuali verificatisi nei giorni di intervallo tra un ciclo e l’ altro.

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