Cefalee Primarie e Secondarie

La Società Internazionale delle Cefalee (IHS) ha classificato, già a partire dal 1998, circa trecento differenti tipi di cefalea. Nonostante il numero impressionante di forme descritte, il 90% di queste è rappresentato dalle cosiddette Cefalee Primarie ovvero forme benigne in cui il mal di testa è un disturbo autonomo, non legato ad altre patologie, rappresentando così una “malattia” vera e propria. Le forme più comuni di Cefalee primarie, che è bene sottolinearlo sono forme benigne, sono essenzialmente tre:

  • La Cefalea tensiva (episodica e cronica)
  • L’Emicrania con e senz’aura
  • La Cefalea a grappolo

Solo nel 10 % dei casi si parla di Cefalee Secondarie in cui il mal di testa è un sintomo di una ben precisa e definita malattia sottostante, come ad esempio un trauma cranico, una malattia oculare; l’ipertensione artrosi cervicale, allergie, lesioni cerebrali, etc.

Cefalea di tipo tensivo.

La Cefalea di tipo tensivo (episodica e cronica) rappresenta una delle forme più frequenti. E’ caratterizzata da un dolore di tipo gravativo-costrittivo (come una morsa, come un peso), di intensità solitamente lieve-moderata, con scarsi o nulli sintomi di accompagnamento (nausea, vomito, fonofobia) e che in genere permette il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Emicrania.
L’Emicrania (con e senz’aura), è un disturbo tra i più frequenti al mondo, a carattere frequentemente familiare, di cui soffre in media il 12% della popolazione mondiale con punte che sfiorano il 25% nelle donne in età fertile. E’ probabilmente la malattia più frequente nell’età riproduttiva. La WHO (World Health Organization) ha stabilito che l’emicrania è da sola al 12° posto per le cause di disabilità. Questo tipo di mal di testa è caratterizzato da un dolore spesso da un solo lato del capo o del volto, di tipo pulsante (come un martello che batte ) spesso accompagnata da vari disturbi come fastidio alla luce (fotofobia), ai suoni (fonofobia), agli odori (osmofobia).

Cefalea a Grappolo.
La Cefalea a grappolo é una malattia prevalente nel sesso maschile (70-90% dei casi) ed è caratterizzata clinicamente da una particolare periodicità con l’alternarsi di periodi attivi definiti grappoli (durante i quali compaiono gli attacchi) e di fasi di remissione di assoluto benessere
Gli  attacchi sono caratterizzati da un dolore estremamente severo (dolore da suicidio), trafittivo-lancinante, rigorosamente unilaterale, prevalentemente nella regione orbitaria (“dentro l’occhio”), tipicamente associato ad una ricca sintomatologia  sempre nello stesso lato del dolore che lo rende inconfondibile (lacrimazione, arrossamento oculare, ostruzione nasale, secrezione nasale, caduta della palpebra, miosi, sudorazione facciale o edema palpebrale.

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