Diagnostica dei noduli alla tiroide ad Ospedali Privati Forlì

marzo 27, 2018

La presenza di tumefazioni nella zona del collo e della tiroide (situata alla base del collo) è un fenomeno piuttosto frequente (riscontrato in un adulto su tre), che può essere rilevato nel corso di una visita con la semplice palpazione, oppure può essere segnalato dal paziente, anche in assenza di sintomi. In questi casi l’approccio consigliato è, innanzitutto, la verifica della funzionalità della tiroide (attraverso il dosaggio TSH, fT3 e fT4), seguita da una visita endocrinologica.

In questa sede lo specialista, oltre all’esame obiettivo, può procedere anche ad un’ecografia tiroidea, che definisce dimensioni e struttura della ghiandola e delle eventuali formazioni nodulari, suggerendo, se necessario, un esame più approfondito. Quest’ultimo ha lo scopo di verificare la natura dei noduli tramite il prelievo di un piccolo campione di materiale dall’interno del nodulo stesso: si tratta dell’agoaspirato tiroideo con cui, attraverso l’aspirazione del materiale biologico con una siringa semplice (o collegata a un piccolo aspiratore) con ago sottile, se ne accerta la natura citologica.

L’agoaspirato viene eseguito ambulatorialmente (così come un semplice prelievo di sangue), senza necessità di anestesia: la procedura è minimamente invasiva e viene effettuata tramite guida ecografica, che indirizza con la massima precisione il medico nei movimenti. L’esame, così come la visita specialistica endocrinologica e l’ecografia tiroidea, è a disposizione dei pazienti che si rivolgono alle strutture di Ospedali Privati Forlì: da qualche mese ad effettuarli c’è anche il dottor Federico Selmi, entrato di recente a far parte del team di Endocrinologia, che ha al proprio attivo numerosi casi di diagnosi ecografiche e con agoaspirato.