A Forlì i primi trattamenti di fecondazione assistita eterologa … e le prime gravidanze

dicembre 3, 2015

Eseguiti da poco i primi trattamenti di fecondazione eterologa sia maschile che femminile per i quali si possono già contare i primi risultati positivi in termini di gravidanza.

Comunicato stampa-Forlì, 11 febbraio 2015

Come preannunciato un paio di mesi fa al centro PMA di Villa Serena sono stati da poco eseguiti i primi trattamenti di fecondazione eterologa sia femminile (donazione di ovociti) che maschile (donazione di spermatozoi) che si affiancano ai trattamenti di fecondazione omologa che già da qualche anno il centro di eccellenza di Forlì attua per coppie provenienti da tutta Italia.

I risultati di laboratorio sono stati ottimi sia dal punto di vista delle percentuali di fertilizzazione che dello sviluppo embrionale e possiamo già contare i primi risultati positivi in termini di gravidanza.

Per la fecondazione eterologa femminile, l’età delle donne trattate variava dai 40 ai 43 anni. La decisione al trattamento è stata, in tutte le coppie, per una scarsa qualità degli ovociti in precedenti cicli di procreazione medicalmente assistita. Si tratta di coppie con una storia di più di cinque trattamenti di fecondazione omologa (con i propri gameti) senza gravidanza. Attualmente non è possibile reperire ovociti da donatrici in Italia, e come previsto dalle linee guida della legge, è stato possibile effettuare i trattamenti attraverso la collaborazione con una banca europea spagnola. La fecondazione eterologa femminile è stata effettuata inseminando gli ovociti congelati di donatrice con gli spermatozoi del marito. Anche per la fecondazione eterologa maschile, il centro si è avvalso della collaborazione con la stessa banca. In questo caso la causa del trattamento maschile è stata l’azoospermia cioè assenza assoluta di spermatozoi. In presenza di solo azoospermia, con apparato genitale femminile indenne come in queste situazioni, il liquido seminale della banca è stato utilizzato per l’inseminazione intrauterina. In due delle diverse coppie trattate è stato necessario effettuare invece una fertilizzazione in vitro, cioè in esterno, con il prelievo degli ovociti e il successivo trasferimento in utero degli embrioni ottenuti.

L’obiettivo ora del centro PMA di Villa Serena è di organizzare una propria banca per ovociti e spermatozoi, ma i tempi di realizzazione si prospettano lunghi e si presume che per i prossimi trattamenti (già numerose sono le coppie prenotate in attesa dell’intervento) si dovrà ricorrere di nuovo alla collaborazione della banca europea.

La scelta del Centro di procreazione Assistita di Forlì è di promuovere la donazione di eventuali ovociti in eccesso da parte di donne che già si sottopongono al trattamento per problemi di sterilità, contribuendo volontariamente alla creazione di una banca italiana a Forlì.