Rinosinusite, dai sintomi alle cure più efficaci

dicembre 17, 2019

Molti pensano che la sinusite o rinosinusite (ovvero l’infiammazione dei seni paranasali) sia una problematica caratteristica della stagione in corso, ovvero quella invernale; in realtà, è un disturbo che complessivamente interessa circa il 15% della popolazione (di qualsiasi genere ed età) durante tutto l’anno.

Nonostante sia estremamente diffusa, molti però non sanno distinguere i sintomi delle forme più lievi (virali) da quelle batteriche, che possono renderla un fenomeno subacuto (se i sintomi permangono per 10-14 giorni) o addirittura cronico (se si protraggono per più di 3 mesi). Nel primo caso, la rinosinusite si manifesta con naso chiuso, limitazione della respirazione nasale prolungata e secrezione di muco denso e viscoso; nel secondo, l’ostruzione nasale generalmente comporta anche cefalea, dolore mascellare e un senso di pesantezza sopra e sotto gli occhi.

Nei casi in cui l’infiammazione si cronicizzi, è bene effettuare una visita specialistica per indagare a fondo le cause della problematica, anche tramite accertamenti diagnostici (radiologici o ambulatoriali), e determinare quindi l’approccio terapeutico più indicato: questo, nella maggior parte dei casi prevede in una prima fase terapie a base di antibiotico ed aerosol. Se queste non riescono però a risolvere lo stato infiammatorio in maniera definitiva, occorre valutare il ricorso all’intervento chirurgico: oggi sono disponibili numerose soluzioni mininvasive, effettuabili in day hospital o con un paio di giornate di ricovero, che consentono un rapido recupero.

Lo staff di otorinolaringoiatria di Ospedali Privati Forlì è a disposizione per una visita specialistica (prenotabile su Home Clinic) che indirizzerà al percorso di cure più indicato, all’interno del quale gli utenti sono sempre accompagnati dai professionisti delle strutture del Gruppo.

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