Disturbi del sonno: la giusta diagnosi con la polisonnografia

Luglio 21, 2019

Dormire bene è importante per garantire all’organismo di funzionare al meglio e per avere la massima efficienza delle attività fisiologiche del sistema endocrino, di quello immunitario, della rigenerazione muscolare e dell’eliminazione delle tossine.

Svariate possono essere le cause del cattivo riposo, soprattutto quando si presenta occasionalmente: un umore alterato, uno stato di ansia o l’irrequietezza motoria. Spesso dietro ad un sonno agitato si trovano anche fenomeni come russamento, ipopnee e apnee ostruttive notturne, che possono essere campanelli di allarme da non ignorare.

Nei casi in cui il colloquio col paziente ed il suo esame obiettivo inducano a sospettare la presenza di cause organiche, è bene suggerire un accertamento tramite una polisonnografia, chiamata anche monitoraggio cardiorespiratorio.

Durante l’esame, grazie alla presenza di alcuni rilevatori corporei (fasce di misurazione dei movimenti respiratori, un sensore al dito, elettrodi cardiaci per registrare il battito e una cannula oro-nasale per il flusso respiratorio e il russamento), vengono rilevati per 24 ore consecutive, sia in veglia che durante il sonno, alcuni parametri quali il flusso aereo oro-nasale, la frequenza cardiaca, la saturimetria, eventuali movimenti respiratori toracici e addominali e posizione corporea.

I valori vengono analizzati dal medico con l’eventuale coinvolgimento di uno specialista neurologo, pneumologo, cardiologo o geriatra, per definire la diagnosi ed individuare il percorso terapeutico in grado di restituire al paziente la necessaria serenità notturna.

La polisonnografia oggi è disponibile anche a Villa Igea a Forlì e viene eseguita, privatamente, su prescrizione del medico curante.