Per la salute della pelle del neonato e del bambino

16 Maggio, 2019

La pelle del neonato e del bambino rappresenta spesso una sfida diagnostica e terapeutica, non solo per il pediatra ma anche per il dermatologo: le manifestazioni cliniche delle problematiche che compaiono nei primi mesi (o anni) di vita, infatti, sono spesso diverse da quelle osservate quando le stesse patologie si manifestano nell’adulto.

Inoltre, esistono tutta una serie di patologie cutanee specifiche di questa età: ad esempio, nelle prime 4 settimane di vita si osservano alterazioni della pelle spesso transitorie e di natura benigna che sono tipiche di questa fase. Altre patologie, invece, possono manifestarsi precocemente e coglierne i primi segni può essere molto importante per una diagnosi tempestiva e corretta: in questo caso, è opportuno richiedere la consulenza di un dermatologo, che può contribuire a diagnosticare patologie complesse che possono coinvolgere più organi e tessuti, come le sindromi malformative congenite ed alcune malattie ereditarie.

Inoltre, con l’estate in arrivo, è sempre bene ricordare ai genitori alcune buone pratiche per la salute della pelle del neonato o del bambino: evitare l’esposizione alle radiazioni ultraviolette (UVB e UVA) nelle ore centrali della giornata e proteggere la pelle con occhiali da sole, cappellini e applicando, durante l’esposizione al sole e in caso di bagno, creme solari con fattori di protezione adeguati ogni 2-3 ore; tutto questo per evitare ustioni solari che, in età pediatrica ed adolescenziale, aumentano il rischio di sviluppare neoplasie (melanomi e carcinomi cutanei) da adulti.

Il calore, inoltre, è spesso responsabile di fastidiose dermatiti irritative e macerative delle aree cutanee di piega: nei piccolissimi, in particolare, queste possono verificarsi nella piega del collo e nell’area del pannolino. Ma in estate la pelle dei più piccoli è maggiormente a rischio anche di alcune patologie infettive, come ad esempio le impetigini contagiose (infezioni della cute di solito causate da batteri come streptococco e stafilococco aureus), le follicoliti (infezioni superficiali del follicolo del pelo) e le micosi, favorite dalla sudorazione e dall’umidità. In particolare, le impetigini contagiose possono provocare vere e proprie micro-epidemie estive, specialmente nei più piccoli che frequentano le spiagge, e che possono contrarle attraverso la sabbia, di per sé molto sporca e ricca di batteri. Le più comuni manifestazioni sono la comparsa di lesioni vescicolose/bollose o erose ricoperte da una crosta mielicerica, accompagnate da prurito anche intenso, dapprima localizzate in una piccola area cutanea e, successivamente, diffuse per autocontagio; non si tratta di una patologia grave, ma richiede una diagnosi tempestiva e una terapia mirata ed efficace.

 

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