Presentata la nuova società nata dalla fusione di Villa Serena e Villa Igea

dicembre 28, 2015

E’ stata presentata questa mattina nella sede di Villa Serena la nuova realtà Ospedali Privati Forlì spa, società nata dalla fusione delle due storiche cliniche sanitarie private di Forlì, Villa Serena e Villa Igea.

Dal 1 gennaio dunque sarà a tutti gli effetti un soggetto unico a gestire le due strutture, già da prima accomunate da un’unica Direzione sanitaria, affidata al dottor Claudio Simoni, che dal 2013 è il punto di riferimento di entrambi gli ospedali sotto il profilo medico-scientifico dopo essere stato, dal 2002 responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Interna e Cardiologia di Villa Serena. Presidente del Consiglio di Amministrazione di Ospedali Privati Forlì spa è invece Cosimo Frassineti, Presidente di Villa Serena spa.

Il nuovo soggetto si presenta in questo modo ancora più competitivo sotto il profilo dell’offerta sanitaria: in totale sono oltre 500 le tipologie di prestazioni erogate complessivamente dalle cliniche del Gruppo, che vanta uno staff composto da più di 150 dipendenti e circa 130 medici che nel 2015 sono stati impegnati in oltre 160mila prestazioni ambulatoriali e oltre 6mila casi chirurgici. Con queste cifre, Ospedali Privati Forlì si posiziona fra le prime strutture private in Regione per servizi offerti e per numero di addetti.

Dalla Medicina dello sport al nuovissimo Centro per la Diagnosi e Cura delle Cefalee, l’offerta del Gruppo può contare su numerosi e riconosciuti poli di eccellenza che fanno capo ad entrambi gli ospedali: basti pensare al Reparto di Oculistica guidato dal professor Massimo Busin, primo centro nazionale per trapianti di cornea (sono circa 500 gli interventi svolti ogni anno dall’equipe di Villa Igea, di recente premiata dall’AIRCMO per una tecnica innovativa sviluppata in materia); o al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita con sede a Villa Serena, primaria struttura per la diagnosi e la cura di patologie della fertilità, sorta poco più di un anno fa e che nei mesi scorsi ha visto la nascita del primo bambino frutto di uno dei primi trattamenti di fecondazione eterologa effettuati in assoluto in Italia. Il Centro è entrato a far parte del circuito 9.baby, network nazionale che comprende 20 realtà sparse in tutta Italia: una struttura che supporta le coppie nel diventare una famiglia, guidata dal dottor Andrea Borini, specialista forlivese. Il Centro di Obesità e Nutrizione clinica, poi, richiama persone da tutta Italia, anche grazie alla dotazione all’avanguardia che gli consente di trattare anche pazienti in situazioni particolarmente complesse, ed è costantemente impegnato in attività di informazione ed educazione alimentare, anche attraverso progetti con le scuole e con le famiglie.

“I soci – afferma Stefano Foschi, responsabile amministrativo delle strutture – hanno voluto fortemente intraprendere questo percorso da un lato per rendere ancora più efficaci le strategie di sviluppo e di crescita dell’intero sistema sanitario privato locale, dall’altro per migliorare e semplificare l’integrazione con il sistema pubblico, anche per effetto della costituzione dell’Area Vasta Romagna che ha imposto un salto di qualità sotto il profilo della gestione ed anche dei servizi rivolti agli utenti”.

Tra i progetti della nuova struttura, c’è l’incremento di servizi nella direzione tracciata già con la recentissima possibilità di prenotare on line la prestazione desiderata (nelle farmacie e presso i medici generici aderenti al circuito) che presto verrà estesa anche agli utenti; il potenziamento della formula Contratto Amico, che permette di prenotare esami e visite specialistiche senza ‘ricetta rossa’ del medico di famiglia al costo del ticket sanitario dell’Asl, abbattendo i tempi di attesa fino a soli 3 giorni (7 per i ricoveri programmati). Circa 20mila le prestazioni e visite erogate con questa apprezzatissima modalità nel corso del 2015. O ancora, si pensa a nuovi pacchetti per la prevenzione ed il monitoraggio della salute, inaugurati di recente con Checkup Amico (pensato per differenti tipologie di soggetti, anche sulla base dell’età). Sono previsti inoltre investimenti in attrezzature per diagnostica per immagini e per riabilitazioni ortopediche, oltre a nuovi spazi per la riabilitazione clinica e sportiva (esistono già palestre e piscina) ed ambienti dedicati per le principali aree specialistiche/unità.