Il successo di Contratto Amico

dicembre 3, 2015

Contratto amico, in un anno 30 mila prestazioni sanitarie erogate da Villa Serena e Villa Igea, testimonianza del successo crescente dell’iniziativa.

Rassegna Stampa “La voce” del 23 luglio 2014

Piace la sanità privata al prezzo del ticket
In un anno oltre 30 mila prestazioni sanitarie di cui 20 mila nel primo semestre del 2014, a testimonianza del successo crescente dell’iniziativa. Sono i numeri del Contratto Amico a dodici mesi dalla sua ideazione da parte del gruppo di cliniche private Villa Serena e Villa Igea. E come funziona? Il contratto permette di ottenere dalla sanità privata visite specialistiche al costo del ticket della sanità pubblica (23 euro) e con tempi di attesa di gran lunga inferiori. Nato come risposta ai tagli dell’Ausl al numero di prestazioni erogate in convenzione con il privato, si sta rilevando una vera opportunità per potersi curare a prezzi accessibili. “Le riduzioni delle prestazioni in convenzione – dice Luca Balducci direttore generale degli ospedali privati – è stata drastica: -64% nel secondo semestre 2013, -30% su base annua. I tagli delle risorse pubbliche avrebbero comportato un allungamento di mesi al tempo di attesa per l’accesso a una prestazione sanitaria.

La formula Contratto Amico permette di prenotare, direttamente agli sportelli o al call center degli Ospedali Privati, le visite specialistiche pagandole allo stesso costo del ticket sanitario. Con un tempo di attesa per il richiedente che mediamente non supera le tre settimane. Abbiamo cominciato con solo tre specialità (urologia, oculistica e dermatologia), ma ora abbiamo ampliato l’offerta a tutte le nostre specialità”. Nel 2013 sono state 120 mila le visite specialistiche effettuate dalle due cliniche private di cui la metà in convenzione e 11 mila con Contratto Amico.

Il taglio di prestazioni in convenzione, sempre nel 2013, ha pesato per 24 mila unità (di queste appunto 11 mila recuperate con contratto amico). Le prestazioni specialistiche più richieste sono le visite specialistiche (66%) e la diagnostica per immagini (34%). Tra le specialistiche l’oculistica ha il 50 % dei casi, nella diagnostica ecografie 34% e rx 44%. Per quanto riguarda le fasce di età, ben il 48% delle richieste di utilizzare Contratto Amico proviene da ultra sessantenni. La fascia che in teoria dovrebbe preferire il sistema nazionale perchè esente da ticket.

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Dalla fine del 2013 poi, Contratto Amico è stato promosso non solo nell’area del forlivese, ma allargato all’intera Area Vasta della Romagna e che si sta lavorando per potenziare e rendere capillare la presenza di Villa Serena e Villa Igea nel territorio dell’Asl unica della Romagna stringendo nuove collaborazioni professionali. Ad esempio con il Poliambulatorio Ravenna33 e con Salute in Armonia di Sant’Arcangelo di Romagna. La strategia aziendale degli Ospedali Privati Villa Serena e Villa Igea di Forlì si basa sulla consapevolezza che chi ha un problema di salute non può attendere per avere assistenza, cure o anche un semplice consulto medico.

“Per questo non serve la ricetta medica e i tempi di attesa sono molto contenuti – continua Balducci che non risparmia qualche frecciata al servizio sanitario pubblico -. Ci hanno tagliato le risorse dicendo che a Forlì il numero delle visite specialistiche era più alto che nel resto della Regione. Un dato che però non ci ha convinto perchè vuol dire che a Forlì sono tutti ipocondriaci o che ci si ammala di più. In ogni caso vedremo quali saranno i rapporti economici con l’Asl unica. Per ora notiamo che al di là del dibattito sulle poltrone ci sono molti problemi da risolvere. Ad esempio non c’è un centro unico di prenotazione e quindi per sapere se è meglio prenotare una visita a Forlì o a Faenza bisogna fare due telefonate alle due Ausl anche se sono la stessa azienda. Nel tempo non si è provveduto a dotare le aziende di un unico sistema anche se si sapeva che si sarebbe andati verso le fusioni”.

Una indagine condotta da Villa Serena e Villa Igea per verificare e confrontare i tempi di attesa tra il pubblico e privato fanno risaltare tempi largamente inferiori rispetto a prestazioni richieste dai cittadini nei rispettivi distretti di appartenenza (Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini), dove ad esempio per una ecografia addome completo si aspetta da 20 a 130 giorni, mentre solo 8 con Contratto Amico. Per una visita specialistica ortopedica per esempio (non urgente) nell’Ausl di Forlì si aspettano 20 giorni, come a Rimini, a Ravenna 21 a Cesena 7, 4 con Contratto Amico. Ottanta giorni per una risonanza magnetica a Forlì, novanta a Cesena e Rimini e 60 a Ravenna, contro i 2 giorni del Contratto Amico. L’ecografia muscolo tendinea a Forlì 112 giorni, 11 col Contratto Amico.